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Già
dal momento del suo insediamento la giunta Baisi ha gettato la città
in un cupo immobilismo amministrativo. Sono ormai quattro mesi che
la coalizione di centrosinistra versa in una crisi profonda.
Sono mesi che assistiamo ad uno spettacolo indegno: allontanamento
di assessori, rimpasti, consiglieri di maggioranza che passano da
un gruppo consigliare ad un altro senza una motivazione politica.
In Consiglio Comunale vediamo ad una maggioranza priva di argomenti,
incapace ad un vero dibattito, ma
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sempre pronta
a votare passivamente ed in silenzio le delibere che le vengono
sottoposte dalla giunta.
La crisi si è acuita con la "fuoriuscita dell'Italia
dei valori dalla giunta e del salto del consigliere Bramosi dal
partito di Di Pietro al gruppo del PRI (che a livello nazionale
aderisce al PDL!).
Ora il Sincaco ha"dismesso" due assessori e si è
dimesso un terzo a causa della "fronda" di quattro consiglieri
di maggioranza, che avevano "osato" chiedere maggiore
collegialità nelle decisioni.
E' palese che questa amministrazione non è più in
grado di governare la città. E' ancor più chiaro che
la Giunta non può realizzare i progetti e mantenere le promesse
fatte durante la campagna elettorale
Mentre
il sindaco tenta di sopravvivere cercando di ricomporre la crisi
con accordi di palazzo la città è abbandonata a se
stessa.
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Tutti i cantieri
sono fermi. Le opere pubbliche non vengono realizzate, non viene
più fatta la manutenzione ordinaria delle strade.
Inoltre, grazie
alle folli sppese fatte in campagna elettorale, è stata tagliata
la spesa sociale, per cultura, sport e spettacolo.
Riteniamo che sia grave che i consiglieri di maggioranza, malgrado
i soliti proclami sulla stampa locale non abbiano ancora formalizzato
la crisi con una sfiducia al sindaco. Rimandare questo atto potrebbe
far fraintendere i loro inenti.
Riteniamo che sia altrettanto grave che uil Sindaco, non abbia ancora
riassegnato le deleghe degli assessori dismessi.
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Questo
voler rinviare la soluzione della crisi, potrebbe far pensare che
di stia tentando di ricomporre la crisi con i soliti accordi di
palazzo.Ciò provocherebbe solo l'agonia di questa maggioranza,
che vivacchia, ormai in un clima da fine mandato, nell'impossibilità
di governare e di tutelare gli ineterssi della città e dei
cittadini
Chiediamo
pertanto al sindaco un atto di dignità politica: La dimissioni.
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