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Oramai è Crisi!! Conti in rosso al Comune di Tivoli

La fuoriuscita dagli impegni del Patto di Stabilità da parte dell'Amministrazione comunale sta procurando conseguenze negative per i tiburtini.
Dopo le assunzioni preelettorali, arrivano i primi licenziamenti all'ASA. Poi è stata la volta del parcheggio di piazza Massimo che, nonostante le promesse fatte prima delle elezioni, è divenuto a pagamento dal 4 ottobre scorso.

La Giunta è stata costretta a portare in consiglio Comunale una manovra correttiva di oltre 9 milioni di Euro per salvaguardare gli equilibri (o meglio correggere gli squilibri) del bilancio di competenza 2008. Le misure poste all'ordine del giorno del consiglio comunale, tenuto il 16 ottobre scorso, si aggiungono a quelle già adottate dalla giunta in data 30.07.2008 (delibera n. 210), per il recupero degli scostamenti di cassa per oltre 7 milioni di euro.

Dalla lettura dei due provvedimenti possiamo trarre le conseguenze per i cittadini:
Aumento dell'addizionale comunale all'IRPEF
Aumento dell'ICI
Aumento della tariffa sui rifiuti (TIA)
Aumento delle addizionali sui consumi di energia elettrica e gas

… ed intanto fioccano le multe.

Intanto vengono sperperati 750 mila euro per realizzare il progetto di massima del traforo sotto Monte Ripoli. Un'opera inutile, (si otterrebbero gli stessi risultati, abbassando o eliminando il pedaggio autostradale tra i caselli di Tivoli e Castelmadama), e dannosa (avrà un impatto ambientale devastante). Quei soldi potrebbero essere impiegati per opere utili, quali la realizzazione di parcheggi in quartieri abbandonati a se stessi (v. quartiere Braschi), la riqualificazione del centro storico, o interventi a Bagni di Tivoli.

Come sempre saranno i Tiburtini a pagare. Infatti, stimiamo che le misure adottate per cercare di uscire dalla crisi finanziaria in cui versa il Comune, causata delle inutili spese effettuate in prossimità dell'ultima tornata elettorale, portino un aggravio di spesa media di circa 80 euro a famiglia. Senza contare i minori servizi sociali, per cultura, sport, viabilità, dovuti ai massicci tagli di spesa operati.

L'assessore al Bilancio del Comune di Tivoli, in un'intervista rilasciata alla stampa locale, ha lanciato un grido di allarme sui conti del Comune, addossando la responsabilità dei prossimi aumenti delle tasse locali alla legge Finanziaria da poco approvata, a ciò ha fatto eco un manifesto a firma del PD e degli altri partitini che aderiscono alla "coalizione" di sinistra, che governa la nostra città.
Eppure, la legge 133/2008 (legge Finanziaria) che ha previsto una serie di norme volte a contenere le spese non necessarie dei comuni, non riduce affatto i trasferimenti per i servizi e la spesa sociale e non aumenta le tasse locali.
Si prevedono per i comuni riduzioni delle collaborazioni e consulenze inutili (art. 46); la revisione dei distacchi, delle aspettative e dei permessi a fini sindacali dei dipendenti (art. 46 bis); il risparmio energetico (art.48), e soprattutto tagli alle spese per la stampa e le comunicazioni inutili (art. 27), (vedi il "libello" inviato sotto campagna elettorale a spese dei tiburtini a tutti i cittadini, contenente il programma delle opere pubbliche irrealizzabili dell'allora candidato sindaco Baisi).

Le norme riguardanti il patto di stabilità interno previsto dall'art. 77 bis della legge, premia invece i comuni virtuosi, che hanno rispettato gli obiettivi addirittura aumentando i trasferimenti erariali. In questa condizione si troverà il 97% dei comuni Italiani.

Inoltre la legge prevede un trasferimento erariale a copertura del mancato introito ICI dei comuni a fronte dell'abolizione dell'odiata tassa sulla prima casa. Il trasferimento verrà fatto sulla base delle aliquote deliberate dalla giunta di centrosinistra nello scorso anno. L'assessore al bilancio lamenta che tale trasferimento è insufficiente. Viene da domandarsi, se non fosse nei programmi della giunta aumentare le aliquote per far fronte alle spese preelettorali effettuate. Dobbiamo, allora, ringraziare il Ministro Tremonti per aver scongiurato questo pericolo.

E' chiaro ormai che gli uomini di Baisi cominciano a mettere le mani avanti ed a precostituirsi ragioni per giustificare la grave crisi da loro stessi prodotta.
Per risanare le finanze comunali verrà messa mano nelle tasche dei cittadini in modo pesante. Chiediamo che venga fatta chiarezza sulla situazione finanziaria del Comune, senza false demagogie, e che i responsabili assumano le proprie responsabilità, rimettendo il proprio mandato al Sindaco.

Non si deve inoltre tralasciare una importante questione: da quanto si apprende dalla stampa nazionale il Comune di Tivoli, con valuta 30.06.2002, ha sottoscritto contratti in strumenti finanziari derivati con UNICREDIT BANCA per un importo di € 35.889.271, (Importo calcolato al 30 novembre 2003). Le perdite ad oggi stimate a fronte dei contratti derivati sono ingenti per gli enti locali, a causa della crisi che ha travolto i mercati finanziari ed alcuni istituti di credito, tra cui l'UNICREDIT. Il Comune di Tivoli, avendo sottoscritto derivati per notevoli importi, potrebbe realizzare perdite tali da rendere vane tutte le variazioni al bilancio (e quindi i sacrifici dei cittadini) apportate per riequilibrare i conti.

Vista, pertanto, l'entità della crisi, la più grave degli ultimi decenni, sarebbe opportuno che la Giunta facesse chiarezza sullo stato dei conti di Palazzo San Bernardino.

Il Circolo della Libertà Libera Italia, nel rispetto della "operazione trasparenza" intrapresa, vigilerà sugli eventi, ponendo in essere se necessario tutte le azioni volte ad informare i cittadini e a presentare delle alternative valide per uscire dalla crisi.