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Dalla lettura
dei due provvedimenti possiamo trarre le conseguenze per i cittadini:
Aumento dell'addizionale comunale all'IRPEF
Aumento dell'ICI
Aumento della tariffa sui rifiuti (TIA)
Aumento delle addizionali sui consumi di energia elettrica e gas
ed intanto fioccano le multe.
Intanto
vengono sperperati 750 mila euro per realizzare il progetto di massima
del traforo sotto Monte Ripoli. Un'opera inutile, (si otterrebbero
gli stessi risultati, abbassando o eliminando il pedaggio autostradale
tra i caselli di Tivoli e Castelmadama), e dannosa (avrà
un impatto ambientale devastante). Quei soldi potrebbero essere
impiegati per opere utili, quali la realizzazione di parcheggi in
quartieri abbandonati a se stessi (v. quartiere Braschi), la riqualificazione
del centro storico, o interventi a Bagni di Tivoli.
Come
sempre saranno i Tiburtini a pagare. Infatti, stimiamo che le misure
adottate per cercare di uscire dalla crisi finanziaria in cui versa
il Comune, causata delle inutili spese effettuate in prossimità
dell'ultima tornata elettorale, portino un aggravio di spesa
media di circa 80 euro a famiglia. Senza contare i minori servizi
sociali, per cultura, sport, viabilità, dovuti ai massicci
tagli di spesa operati.
L'assessore
al Bilancio del Comune di Tivoli, in un'intervista rilasciata alla
stampa locale, ha lanciato un grido di allarme sui conti del Comune,
addossando la responsabilità dei prossimi aumenti delle tasse
locali alla legge Finanziaria da poco approvata, a ciò ha
fatto eco un manifesto a firma del PD e degli altri partitini che
aderiscono alla "coalizione" di sinistra, che governa
la nostra città.
Eppure, la legge 133/2008 (legge Finanziaria) che ha previsto una
serie di norme volte a contenere le spese non necessarie dei comuni,
non riduce affatto i trasferimenti per i servizi e la spesa sociale
e non aumenta le tasse locali.
Si prevedono per i comuni riduzioni delle collaborazioni e consulenze
inutili (art. 46); la revisione dei distacchi, delle aspettative
e dei permessi a fini sindacali dei dipendenti (art. 46 bis); il
risparmio energetico (art.48), e soprattutto tagli alle spese per
la stampa e le comunicazioni inutili (art. 27), (vedi il "libello"
inviato sotto campagna elettorale a spese dei tiburtini a tutti
i cittadini, contenente il programma delle opere pubbliche irrealizzabili
dell'allora candidato sindaco Baisi).
Le norme
riguardanti il patto di stabilità interno previsto dall'art.
77 bis della legge, premia invece i comuni virtuosi, che hanno rispettato
gli obiettivi addirittura aumentando i trasferimenti erariali. In
questa condizione si troverà il 97% dei comuni Italiani.
Inoltre
la legge prevede un trasferimento erariale a copertura del mancato
introito ICI dei comuni a fronte dell'abolizione dell'odiata tassa
sulla prima casa. Il trasferimento verrà fatto sulla base
delle aliquote deliberate dalla giunta di centrosinistra nello scorso
anno. L'assessore al bilancio lamenta che tale trasferimento è
insufficiente. Viene da domandarsi, se non fosse nei programmi della
giunta aumentare le aliquote per far fronte alle spese preelettorali
effettuate. Dobbiamo, allora, ringraziare il Ministro Tremonti per
aver scongiurato questo pericolo.
E' chiaro
ormai che gli uomini di Baisi cominciano a mettere le mani avanti
ed a precostituirsi ragioni per giustificare la grave crisi da loro
stessi prodotta.
Per risanare le finanze comunali verrà messa mano nelle tasche
dei cittadini in modo pesante. Chiediamo che venga fatta chiarezza
sulla situazione finanziaria del Comune, senza false demagogie,
e che i responsabili assumano le proprie responsabilità,
rimettendo il proprio mandato al Sindaco.
Non si
deve inoltre tralasciare una importante questione: da quanto si
apprende dalla stampa nazionale il Comune di Tivoli, con
valuta 30.06.2002, ha sottoscritto contratti in strumenti finanziari
derivati con UNICREDIT BANCA per un importo di € 35.889.271,
(Importo calcolato al 30 novembre 2003). Le perdite ad oggi stimate
a fronte dei contratti derivati sono ingenti per gli enti locali,
a causa della crisi che ha travolto i mercati finanziari ed alcuni
istituti di credito, tra cui l'UNICREDIT. Il Comune di Tivoli, avendo
sottoscritto derivati per notevoli importi, potrebbe realizzare
perdite tali da rendere vane tutte le variazioni al bilancio (e
quindi i sacrifici dei cittadini) apportate per riequilibrare i
conti.
Vista,
pertanto, l'entità della crisi, la più grave degli
ultimi decenni, sarebbe opportuno che la Giunta facesse chiarezza
sullo stato dei conti di Palazzo San Bernardino.
Il Circolo
della Libertà Libera Italia, nel rispetto della "operazione
trasparenza" intrapresa, vigilerà sugli eventi, ponendo
in essere se necessario tutte le azioni volte ad informare i cittadini
e a presentare delle alternative valide per uscire dalla crisi.
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