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I recenti fatti di Guidonia, relativi al feroce stupro di una ragazza di 21 anni, ed all'aggressione nei confronti del ragazzo che era con lei, da parte di cittadini stranieri, devono far riflettere sul fatto che tutti i Comuni limitrofi sono scesi in piazza per manifestare il proprio sdegno. I cittadini hanno sollevato la testa per dire no a barbarie come queste, in tutti i forum delle comunità virtuali si leggono parole di dura condanna, la stampa nazionale ha parlato di "bestie".
In un'ottica di assoluto rispetto delle culture, delle diversità, della dignità umana e consapevoli che non tutti gli stranieri siano delinquenti, noi, però, sentiamo di dover manifestare, ancora una volta, la nostra disapprovazione nei confronti dell'Amministrazione Tiburtina.
Non soltanto, infatti, non sono state organizzate manifestazioni che condannassero tale ignobile gesto, pur essendo nascosti tra le vie della città di Tivoli i due favoreggiatori che stavano aiutando i quattro stupratori nella fuga, ma è stato organizzato un convegno presso il teatrino comunale sul tema dell'integrazione e del sostegno nei confronti degli stranieri, mentre presso le Scuderie Estensi la Comunità di Sant'Egidio, autorizzata dall'amministrazione Comunale, esponeva, tra le varie opere delle foto e dei manifesti dal titolo "solidarietà ai rom".
Noi sentiamo di rappresentare quella parte di tiburtini che dice NO a tutto questo!
Gli stranieri onesti, lavoratori, che accettano e rispettano le nostre leggi e le nostre idee sono i benvenuti, ma non si può generalizzare e, con la solita demagogia, esprimere solidarietà a tutti: non possono esserci parole di solidarietà e comprensione per chi compie gesti simili.
DOVE E' LA SOLIDARIETA', L'APPOGIO E LA COMPRENSIONE PER I DUE RAGAZZI DI GUIDONIA?
DOVE E' IL SOSTEGNO PER DUE RAGAZZI ITALIANI BARBARAMENTE AGGREDITI?
DOVE IL RISPETTO PER LE VITTIME?
Ma lì dove la politica si ferma, deve intervenire la Magistratura.
I cittadini hanno sete di Giustizia!
Pene più severe, certezza della pena, Magistrati consapevoli della propria funzione e del proprio ruolo nonché avvocati che esercitino la propria professione con coscienza.
Questo chiedono i tiburtini!