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L'inchiesta
sulla subsidenza dal titolo "vite crepate", andata in
onda mercoledì 13 novembre su RaiNews24, ha suscitato le
ire dell'ex sindaco di Tivoli Marco Vincenzi attualmente assessore
ai lavori pubblici della Provincia.
A seguito della seguente domanda posta dall'intervistatrice: "Lei
ad oggi ricopre il ruolo di direttore sanitario della Fonte Santo
Spirito ad Aprilia di cui l'azionista di maggioranza è sempre
la Fincres S.p.A.? " ha avuto una reazione estremamente
violenta. Le ha strappato di mano il microfono, ha tentato di occludere
la telecamera, ha cominciato a chiedere con nervosismo " chi
l'ha manda
chi l'ha pagata
"
Ci chiediamo
il perché di tale reazione.
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Forse
perché la giornalista ha insinuato che Marco Vincenzi, quando
era sindaco di Tivoli era anche "dipendente in aspettativa
della Fincres S.p.A.", che fa capo al noto imprenditore Terranova,
e che "la privatizzazione avvenne, guarda un po' sotto la
sua amministrazione"?
Forse perché la giornalista nell'inchiesta ha letteralmente
auspicato che "figure istituzionali ed interessi privati non
dovrebbero andare a braccetto"?
Proviamo quindi
a comprendere tale reazione ponendoci delle domande in merito ad
alcune vicende relative alle Terme Acque Albule accadute negli ultimi
anni.
Di certo Marco Vincenzi, prima di essere eletto sindaco di Tivoli,
era stato nominato direttore sanitario e poi Amministratore Unico
delle Terme e pertanto non estraneo all'oggettivo insuccesso delle
scelte gestionali riguardanti le Terme che determinarono la necessità
di ricorrere alla privatizzazione.
Infatti Vincenzi divenuto Sindaco nel 1999 ed ancora direttore sanitario
in aspettativa avviò con la sua giunta la privatizzazione
delle Terme attraverso una gara pubblica che andrà a termine
con un solo concorrente, La Sirio Hotel S.r.l., appartenente al
gruppo FNCRES, che si aggiudica la gara offrendo il minimo a base
d'asta, a fronte, però, dell'impegno a mantenere i livelli
occupazionali e a sviluppare un piano industriale volto al rilancio
dell'azienda.
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Si
leggeva sulle riviste locali dell'epoca dopo pochi mesi il Consiglio
di amministrazione, nominato per i 2/3 dal socio di minoranza, licenzia
gran parte del personale.
Si apprende anche dalla stampa, che l'Azienda termale vantava un credito
verso il CIPE di 9 miliardi per il rilancio occupazionale e che la
Acque Albule S.p.A. aveva emesso un prestito obbligazionario da 3
milioni di euro, con una rendita del 4,7%, sottoscritto con altra
società del gruppo Fincres.
Intanto scoppia
il caso subsidenza ed inizia la guerra della Società termale
contro gli imprenditori del travertino! L'allora Sindaco Vincenzi
minaccia di far chiudere le cave mettendo a rischio migliaia di posti
di lavoro!
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La
giunta Vincenzi, stacca un altro assegno da 3,6 milioni di euro per
realizzare una piazza davanti all'ingresso delle Terme con annesso
"Tunnel" lungo la via Tiburtina per 127 metri (proposta
ora accantonata per le proteste della minoranza e dei cittadini),
sottraendoli dal finanziamento di 10 milioni di euro a favore di Bagni
di Tivoli, concessi dal Governo Berlusconi e finalizzati al recupero
delle aree degradate.
Potevano quei denari essere utilizzati per le case lesionate dalla
subsidenza considerato che ad oggi, come ben visibile nel video di
"Vite crepate", ben poco si è fatto?
Non sono forse da ritenere sacrosanti i diritti negati ai cittadini
danneggiati dalla subsidenza? Stendiamo un velo pietoso.
Pochi giorni
prima del voto dello scorso aprile, precisamente l'8.04.2008, la
giunta Vincenzi adottava la delibera n° 124 che individuava
un criterio di cessione del 60% delle azioni delle Terme possedute
dal Comune di Tivoli.
Appena insediato il nuovo consiglio comunale, il neo Sindaco Baisi
fece approvare una lottizzazione da 13.000 mc (70 appartamenti)
su un'area in precedenza conferita dal Comune di Tivoli al patrimonio
delle Acque Albule S.p.A.
Un'operazione per milioni di euro. Ma non c'era la subsidenza?
No! Perché quel lotto di terreno è miracolosamente
escluso dalla planimetria che individua le zone dichiarate a "subsidenza
catastrofica" e gli appartamenti verranno realizzati intorno
ad aree dichiarate dai tecnici "ad inedificabilità assoluta"
per presenza di cavità nel sottosuolo!!!
Una curiosità: le autorizzazioni comunali per l'edificazione
dell'area predetta sono antecedenti al protocollo della richiesta.
Sarà stata una svista?
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Ora
il Comune ha affidato ad un advisor il compito di individuare un nuovo
meccanismo di cessione del pacchetto azionario delle Terme e procederà
alla privatizzazione.
Verrà tenuto in debito conto il maggior valore (stimato in
diverse decine di milioni di euro) della Società derivante
dell'area divenuta edificabile?
Saranno gli eventuali investitori ammessi a valutare in piena trasparenza
le reali condizioni di gara?
L'auspicio è
quello di discutere seriamente del futuro delle Terme in consiglio
comunale, comprendere la gestione delle assunzioni, dei fornitori
e magari sapere quante sono le tessere gratuite in circolazione, chi
le gestisce e se sono destinate alle famiglie indigenti ovvero ai
politici e parenti dei politici. |
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La
minoranza a palazzo San Bernardino ha più volte sollevato la
questione nell'indifferenza totale da parte della maggioranza.
Ed intanto
Tivoli Terme è abbandonata a se stessa! Piazza Bartolomeo
della Queva, Via del Barco, Via dell'areonautica, l'Area Cesurni-Stacchini
(tanto per citare alcune aree), versano in un profondo degrado.
Gli stanziamenti del governo, e i soldi stanziati per l'inutile,
quanto dannoso tunnel sotto la Tiburtina, potrebbero essere utilizzati
per intervenire sugli edifici colpiti dalla subsidenza, per migliorare
la viabilità, per abbattere le barriere architettoniche,
per far decollare finalmente il progetto "città termale",
che porterebbe sviluppo e occupazione per tutta
la collettività.
L'inchiesta andata in onda sulla
RAI ci porta a chiedere all'ex sindaco Marco Vincenzi perché
prendersela tanto se a domanda era possibile rispondere facendo
chiarezza sui rapporti che intrattiene con il gruppo Fincres?
Dov'è andato a finire l'irrinunciabile principio democratico
della trasparenza dell'attività amministrativa e dei suoi
operatori?
L'operazione
trasparenza continua
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